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| Orari Sante Messe |
| Lunedì | Chiuso |
| Martedì | Chiuso |
| Mercoledì | Chiuso |
| Giovedì | Chiuso |
| Venerdì | Chiuso |
| Sabato | Chiuso |
| Domenica | 08:00 13:00 16:00 20:00 |
| Parroco | Russo don Antonio |
| Vic parroc | Licciardello don Alf |
La chiesa del Calvario è pure consacrata alla Madonna della divina Provvidenza che viene festeggiata e portata in processione nel mese di giugno. Infatti nella chiesa, si conserva una statua della Madonna della Provvidenza che risale ai primi del 1900, mentre sempre nella stessa chiesa, si custodisce un altro simulacro della Madonna della Provvidenza che però risale a molto tempo prima. Il tempio è ad una navata di forma circolare per l'esattezza la struttura è a pianta ottagonale. La chiesa resistette al terremoto del 1693, ma per il cattivo stato di conservazione fu ripristinata e ricostruita nel 1773 ad opera del cappellano don Felice Accardo. La chiesa è priva di torre campanaria ma ugualmente conserva un'antica campana quattrocentesca. Il prospetto è semplice ed è classico del settecento. All'interno della chiesa oltre alle due statue della Madonna della Provvidenza, si conserva un olio su tela di ottima fattura raffigurante la deposizione e una statua di cartapesta del Cristo alla canna, che in passato apparteneva alla non più esistente chiesa dello Spirito Santo. La chiesa del Calvario è molto cara ai licodiani per le antichissime tradizioni del venerdì santo, in cui si rievoca la morte e passione di Gesù Cristo.
Orari:
martedì Chiuso
mercoledì
(Festa del lavoro)
Chiuso
giovedì Chiuso
venerdì Chiuso
sabato Chiuso
domenica 08–13, 16–20
lunedì Chiuso
Orari Sante Messe
| Orario Invernale | Orario estivo | Attività | Parroco |
|---|---|---|---|
La chiesa di Sant'Isidoro è la chiesa madre di Giarre. Edificio neoclassico, con facciata interamente in pietra bianca di Comiso, sorge in piazza del Duomo lungo la via Callipoli, principale asse viario della cittadina jonica.
La costruzione della chiesa madre di Giarre ebbe inizio nell'anno 1794: il sagrato corrisponde al luogo in cui, sin dalla seconda metà del XVII secolo esisteva una piccola chiesa dedicata a Sant'Agata e a Sant'Isidoro. L'incremento demografico registratosi a Giarre a partire dal XVIII secolo dettò la necessità di un nuovo tempio di ben maggiori dimensioni. Fu così che il sacerdote Domenico La Spina, prevosto dell'oratorio dei Padri Filippini, nonché vicario foraneo, diede l'avvio alla sua costruzione. Pur essendo ancora nettamente incompleto, nell'anno 1818 il nuovo tempio fu aperto al culto poiché un terremoto aveva reso inagibile la vecchia chiesa di Sant'Agata, la quale ben presto venne in parte inglobata nella nuova struttura e in parte demolita.
Nell'anno 1845, l'architetto Pietro Valente, impegnato in quel periodo a Messina con l'incarico di dirigere i lavori di costruzione del teatro comunale, fu invitato a Giarre per redigere il progetto del prospetto est della chiesa madre, al quale si iniziò a lavorare nel 1859.
Circa trent'anni più tardi veniva invitato a Giarre per il completamento dei prospetti est e nord, l'architetto milanese Carlo Sada, impegnato in quegli anni a Catania, nella costruzione del teatro Massimo Bellini. Il progetto del Sada non fu attuato nella sua interezza, in quanto le cupole sopra i torrioni e le grandi statue che egli aveva previsto nei suoi disegni non furono mai realizzate; nel 1890 fu completato dall'ingegnere comunale Pasqualino Musumeci.
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Arcipretura Parrocchiale "S. Isidoro Agricola" Cattedrale a Giarre
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| Domenica | 08:00 13:00 16:00 20:00 |
| Parroco | Russo don Antonio |
| Vic parroc | Licciardello don Alf |
La chiesa del Calvario è pure consacrata alla Madonna della divina Provvidenza che viene festeggiata e portata in processione nel mese di giugno. Infatti nella chiesa, si conserva una statua della Madonna della Provvidenza che risale ai primi del 1900, mentre sempre nella stessa chiesa, si custodisce un altro simulacro della Madonna della Provvidenza che però risale a molto tempo prima. Il tempio è ad una navata di forma circolare per l'esattezza la struttura è a pianta ottagonale. La chiesa resistette al terremoto del 1693, ma per il cattivo stato di conservazione fu ripristinata e ricostruita nel 1773 ad opera del cappellano don Felice Accardo. La chiesa è priva di torre campanaria ma ugualmente conserva un'antica campana quattrocentesca. Il prospetto è semplice ed è classico del settecento. All'interno della chiesa oltre alle due statue della Madonna della Provvidenza, si conserva un olio su tela di ottima fattura raffigurante la deposizione e una statua di cartapesta del Cristo alla canna, che in passato apparteneva alla non più esistente chiesa dello Spirito Santo. La chiesa del Calvario è molto cara ai licodiani per le antichissime tradizioni del venerdì santo, in cui si rievoca la morte e passione di Gesù Cristo.
Orari:
martedì Chiuso
mercoledì
(Festa del lavoro)
Chiuso
giovedì Chiuso
venerdì Chiuso
sabato Chiuso
domenica 08–13, 16–20
lunedì Chiuso
Orari Sante Messe
| Orario Invernale | Orario estivo | Attività | Parroco |
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La chiesa di Sant'Isidoro è la chiesa madre di Giarre. Edificio neoclassico, con facciata interamente in pietra bianca di Comiso, sorge in piazza del Duomo lungo la via Callipoli, principale asse viario della cittadina jonica.
La costruzione della chiesa madre di Giarre ebbe inizio nell'anno 1794: il sagrato corrisponde al luogo in cui, sin dalla seconda metà del XVII secolo esisteva una piccola chiesa dedicata a Sant'Agata e a Sant'Isidoro. L'incremento demografico registratosi a Giarre a partire dal XVIII secolo dettò la necessità di un nuovo tempio di ben maggiori dimensioni. Fu così che il sacerdote Domenico La Spina, prevosto dell'oratorio dei Padri Filippini, nonché vicario foraneo, diede l'avvio alla sua costruzione. Pur essendo ancora nettamente incompleto, nell'anno 1818 il nuovo tempio fu aperto al culto poiché un terremoto aveva reso inagibile la vecchia chiesa di Sant'Agata, la quale ben presto venne in parte inglobata nella nuova struttura e in parte demolita.
Nell'anno 1845, l'architetto Pietro Valente, impegnato in quel periodo a Messina con l'incarico di dirigere i lavori di costruzione del teatro comunale, fu invitato a Giarre per redigere il progetto del prospetto est della chiesa madre, al quale si iniziò a lavorare nel 1859.
Circa trent'anni più tardi veniva invitato a Giarre per il completamento dei prospetti est e nord, l'architetto milanese Carlo Sada, impegnato in quegli anni a Catania, nella costruzione del teatro Massimo Bellini. Il progetto del Sada non fu attuato nella sua interezza, in quanto le cupole sopra i torrioni e le grandi statue che egli aveva previsto nei suoi disegni non furono mai realizzate; nel 1890 fu completato dall'ingegnere comunale Pasqualino Musumeci.
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