| |
Te pozzeno fa i bùttuni de matreperla
(imprecazione sermonetana).
Ti possano fare i bottoni di madreperla. E' una
maledizione perché i bottoni di madreperla erano
presenti sul vestito del morto.
Lazio
--------------------------------------------------------------------------------
Te pozza dà 'no fùrmine a cèlo sereno (imprecazione
sermonetana).
Ti possa cogliere un fulmine a ciel sereno.
Lazio
--------------------------------------------------------------------------------
La caglìna, a cchìcco a cchìcco, se magna la casa co'
tutto glio tìtto (dialetto sermonetano).
La gallina, a chicco a chicco, si mangia la casa con
tutto il tetto. Cioè, un po' alla volta, lo
scialacquatore si mangia tutto il patrimonio.
Lazio
--------------------------------------------------------------------------------
Glio merlo 'ngabbia non canta pe' ammore, canta pe'
rrabbia
Il merlo in gabbia non canta per amore, canta per
rabbia (proverbio sermonetano).
Lazio
--------------------------------------------------------------------------------
Sermoneta prima t'engrassa e dòppo te frega
(proverbio sermonetano più famoso).
Sermoneta prima ti fa ingrassare ma dopo ti frega.
Il proverbio fa riferimento alla malaria che
infestava le paludi pontine per cui la gente si
trasferiva a Sermoneta (in collina), illudendosi di
sfuggire alla terribile malattia, ma la malaria
colpiva anche lì con uno pseudo-ingrassamento a cui
seguiva però la malaria cronica con ingrossamento
del fegato e della milza ed edemi (il cosiddetto
"ingrassamento").
Lazio
--------------------------------------------------------------------------------
Da giovane la cellètta, da vecchia la bussolètta
(dialetto di Sermoneta)
Si dice della donna di facili costumi da giovane,
mentre da vecchia si dedica alla chiesa, chiedendo
l'elemosina con la "bussolètta".
Lazio
--------------------------------------------------------------------------------
La vita è 'n'affattàta alla fenèstra (Dialetto di
Sermoneta).
La vita è un'affacciata alla finestra.
Lazio
--------------------------------------------------------------------------------
Madonna, Madonnella, che stai vestita da monacella,
viècci tu stanotte, 'ncì mannà chiglio brutt'ome ca
se ngàgna l'agnìma mia, viecci tu Madonna mia.
Madonna Madonnella che sei vestita da monacella,
Vieni tu stanotte, non mandare quell'uomo brutto che
si prende l'anima mia, vienici tu madonna mia.
(Santi Cosma e Damiano, Latina.) Il proverbio è
diffuso anche in altri paesi del Lazio meridionale.
Lazio
--------------------------------------------------------------------------------
Daje e daje pure li piccioni se fanno quaie.
Prova e riprova anche i piccioni possono diventare
quaglie.
Lazio
--------------------------------------------------------------------------------
A maggio raglieno gl'aseni.
A Maggio si sentono anche gli asini. E' per dire che
ad un certo punto si risvegliano in tanti. (Priverno,
Latina, ma è diffuso anche in altri paesi del basso
Lazio).
Lazio
|
|