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'A fissazione è peggio d''a
malatia.
Il pensiero monomaniacale è
peggiore della malattia. Id est: le manie dubbie possono
essere più deleterie di una malattia.
'A femmena bbòna si -
tentata - resta onesta, significa ca nun è stata bbona tentata.
La donna procace e piacente
se - indotta in tentazione - non cede e resta onesta, significa
che non è stata sufficientemente tentata. Id est: una donna -
specie se bella e procace - è proclive ad esser disonesta:
occorre solo insistere nel tentarla; prima o poi cadrà.
Meglio murí sazzio ca
campà diúno.
Meglio morire, ma sazio,
che vivere digiuno. Id est: meglio una buona morte che una
cattiva vita.
Tutto passa, tutto se
scorda e tutto se lassa
Tutto passa, tutto si
dimentica e tutto si lascia per cui non conviene – a questo
mondo – attaccarsi né alle cose, nè alle
persone e neppure alle
idee.
Si ‘o tiempo è bbello,
nun serve 'o 'mbrello.
Se il tempo è bello non
occorre l’ombrello. Proverbio che, sotto l’apparente ovvietà,
nasconde il consiglio di vivere il più serenamente possibile e
di preoccuparsi solo quando ce ne sia effettiva necessità e
comprovata ragione.
"Quanno aiza 'a coscia e
fa 'a ballerinola".
"Quando alza la gamba e fa
la ballerina" (Come se bastasse alzare una gamba per essere una
ballerina, detto di chi ritiene facile qualcosa che facile non
è)
Se ‘ngrassa ‘o puorco pe
nne fà sacicce.
l maiale lo si ingrassa per
farne salsicce. Id est:nessuna azione è fatta
disinteressatamente, ma tutte son compiute in vista di un
prossimo o futuro tornaconto.
Quanno ‘a vocca s’’o
ppiglia e ‘o culo t’’o rrenne futtetenne ‘e miedece,
medicine e de chi ‘e
vvénne.
Quando la bocca lo prende ed il culo lo rende, impipitane dei
medici, delle medicine e di chi le vende. Id est: si può
tranquillamente fare a meno di medici, medicine e farmacisti se
si mangia bene e si digerisce adeguatamente.
P’avé ‘na bbona ‘nzogna,
s’à dda ‘ngrassà ‘o puorco.
Per avere una buona sugna
bisogna ingrassare il maiale. Id est:per avere buoni risultati
occorre partire da giuste concrete premesse.
Ògne rriccio a ssujo
pagliariccio.
Ogni riccio (stia) nella
sua tana! Id est: ognuno deve prender coscienza di se stesso e
delle proprie possibilità contendandosi di stare al suo giusto
posto.
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